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dc.contributor.authorBruner, Emiliano-
dc.date.accessioned2019-01-21T15:59:00Z-
dc.date.issued2018-
dc.identifier.isbn978-8843093557-
dc.identifier.urihttp://cir.cenieh.es/handle/20.500.12136/1040-
dc.description.abstractFossili, primati e resti archeologici forniscono le informazioni necessarie per analizzare l'evoluzione delle capacità spaziali nel genere umano, che includono il rapporto tra individuo e tecnologia. Il libro considera la relazione fra antropologia e neuroscienza, i cambiamenti dell'anatomia cerebrale, e le variazioni filogenetiche negli ominidi estinti. Segue l'analisi di quelle capacità cognitive generalmente indicate col nome di "integrazione visuospaziale", implicate nella connessione tra individuo e ambiente, tra corpo e visione, e nella gestione dei ricordi, della nozione di sé stessi e delle relazioni con gli altri. Il viaggio si conclude fuori dal cervello, estendendo le capacità cognitive al corpo stesso e alla tecnologia, parti integranti di quel processo tanto fondamentale quanto ancora vago e sconosciuto che chiamiamo "mente".es_ES
dc.language.isootheres_ES
dc.publisherCaroccies_ES
dc.relation.ispartofseriesQuality paperbacks;538-
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/openAccesses_ES
dc.titleLa mente oltre il cranio. Prospettive di archeologia cognitivaes_ES
dc.typeBookes_ES
dc.date.available2019-01-21T15:59:00Z-
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